Per fortuna cominciano a diffondersi.
Non parlerò mai abbastanza dei negozi che vendono merci sfuse, senza imballaggi: non solo i detersivi, ormai quasi onnipresenti, ma un vasto assortimento di prodotti alimentari e non.
Sono confezionati al massimo in un sacchetto di carta, spesso vengono inseriti nella bottiglia o nel contenitore portato dal cliente.
Pensate ai vantaggi per l’ambiente: azzerati l’inquinamento e il consumo di risorse necessari per produrre gli involucri, per portarli in discarica e per smaltirli o (nel migliore dei casi) per immetterli nuovamente nel circuito dei consumi attraverso la raccolta differenziata e il riciclaggio.
Ci guadagna il pianeta, ci guadagna il portafoglio: ho trovato un video che fa i conti della spesa al centesimo, comparando gli acquisti in un supermercato e in un negozio di sfusi. Guardate.
Tratto da: Il conto della spesa. I negozi di merci sfuse convengono all’ambiente e al portafoglio |
Infatti è scandalosa la quantità di rifiuto che ti rifilano certe attività commerciali che solo per questo motivo andrebbero boicottate. Cappiello una volta, per quattro delizie, quei dolci rotondi di otto centimetri di diametro mi diede un mezzo chilo di carta. Ogni delizia in un vassoietto di cartone, le quattro delizie con relativo vassoietto poste in un altro vassoio di cartoncino ed il tutto in una grande scatola di cartone. Alla fine feci pure una figura di merda perchè la confezione esterna era talmente grande che pensarono chissà cosa portassi.
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